Recensioni online: regole più severe, strategia più semplice

Una legge nuova, le linee guida dell'Antitrust in arrivo, controlli automatici di Google sempre più fini. Per chi lavora bene la strada è una sola: recensioni vere, chieste nel modo giusto.

Recensioni online: regole più severe, strategia più semplice
Foto Unsplash — licenza Unsplash (uso commerciale consentito)

Per un ristorante, un hotel, un artigiano o uno studio professionale le recensioni sono spesso il primo contatto con un nuovo cliente. Nel 2026 le regole intorno a questo strumento si sono fatte più precise, e ottobre è un buon momento per fare il punto: le linee guida definitive dell'Antitrust sono attese a breve.

Cosa è successo finora

  • Legge n. 34/2026. In vigore dal 7 aprile 2026, introduce per la prima volta in Italia requisiti espliciti di liceità per le recensioni online. Il suo articolo 21 affida all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il compito di definire le regole operative.
  • Le linee guida AGCM. Il 23 giugno 2026 l'Autorità ha approvato in via preliminare uno schema di linee guida per imprese e piattaforme, rimasto in consultazione pubblica fino al 15 luglio. Il testo definitivo, al momento in cui scriviamo, non è ancora stato pubblicato.
  • Il Codice del consumo. Già oggi recensioni false o ingannevoli rientrano tra le pratiche commerciali scorrette.
  • I controlli di Google. Google ha rafforzato i sistemi automatici contro recensioni false e attività sospette su Maps: nei casi anomali può bloccare temporaneamente la pubblicazione di nuove recensioni e avvisare il titolare della scheda.

Cosa potrebbe cambiare

Lo schema in consultazione guarda soprattutto a ristorazione, turismo e ricettività. Tra le ipotesi discusse c'è la possibilità di collegare la recensione a un'esperienza reale dimostrabile (ad esempio scontrino, fattura, codice o QR legato all'acquisto) e controlli antifrode più stringenti da parte delle piattaforme. Sono indicazioni ancora da confermare: aspettiamo il testo finale prima di dare per certe le regole operative.

Cosa non fare, già da oggi

  • Comprare recensioni o pacchetti di "stelle", anche se vengono venduti come "marketing".
  • Offrire sconti o omaggi in cambio di una recensione positiva.
  • Chiedere recensioni solo ai clienti soddisfatti filtrando gli altri, una pratica che Google vieta esplicitamente.
  • Far scrivere recensioni a dipendenti, parenti o amici che non sono stati clienti.
  • Rispondere alle critiche in modo aggressivo: la risposta la leggono soprattutto i clienti futuri.

La strategia che funziona: semplice e verificabile

La buona notizia è che le regole più severe premiano chi lavora già bene. Il metodo che consigliamo è lo stesso da sempre:

  1. Chiedi a tutti, nel momento giusto. Subito dopo il servizio, quando l'esperienza è fresca, senza selezionare chi sembra più contento.
  2. Rendi il gesto facile. Un link diretto o un QR sul bancone, sullo scontrino o nella mail di conferma riduce l'attrito. Più è semplice, più recensioni vere arrivano.
  3. Collega la richiesta all'esperienza reale. Un invito che parte da un ordine, una prenotazione o una fattura è il modo più naturale per dimostrare che dietro c'è un cliente vero.
  4. Rispondi sempre. Ringrazia per le positive, affronta con calma le negative e indica cosa hai migliorato.
  5. Tieni la scheda aggiornata. Orari, servizi e foto aggiornati fanno parte della fiducia quanto le stelle.

Abbiamo approfondito il tema in Come chiedere recensioni senza forzature. Per chi vuole uno strumento fisico, Recard Review porta il cliente direttamente alla pagina della recensione tramite card NFC o QR, senza passaggi intermedi e senza filtri.

Il prossimo passo

Controlla oggi la tua scheda Google: quante recensioni hai ricevuto negli ultimi tre mesi? Hai risposto a tutte? Se vuoi impostare un sistema di raccolta pulito e conforme, parliamone.

Articolo informativo aggiornato a inizio ottobre 2026. Per casi specifici, rivolgiti a un consulente legale.

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